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Patto federativo tra la nostra associazione ed il sindacato Confederazione Italiana Lavoratori

Patto federativo tra la nostra associazione ed il sindacato Confederazione Italiana Lavoratori

L’incontro tra due pezzi significativi della società civile, per cercare una sintesi ad un livello più maturo, delle esperienze condotte, senza alcuna censura, per la difficile e gravissima situazione vissuta dalla classe lavoratrice nonché dei cittadini vittime di ingiustizie”. Premesso che, si vuole potenziare le politiche e i servizi a favore dei lavoratori – cittadini, il presupposto di questa iniziativa é il convincimento della “centralità dei temi nel difendere i diritti dei lavoratori in un momento in cui la forte crisi economica ha prodotto un grave impoverimento della popolazione aggravando il fenomeno della povertà, dovuta a una improvvisa perdita di reddito, inoltre gli stessi lavoratori sono cittadini consumatori e vanno difesi in tutti i luoghi e termini dettati dalla legge”. Il patto federativo detta le coordinate di un lavoro comune di Confil e Tuttoconsumo “per riportare al centro dell’agenda politica il tema della difesa dei lavoratori, afferma il Presidente Degiosa, molte volte indifesi verso lo strapotere dei grandi gruppi industriali”. I rispettivi statuti hanno numerosi punti comuni, pertanto, si conviene di stipulare un Patto Federativo quale premessa per l’avvio della costruzione di un sindacato di classe, di massa, indipendente dai padroni, dai governi e da tutte le istituzioni e partiti, che lavori per l’unificazione delle lotte e dell’auto-organizzazione per l’affermazione del carattere generale e la difesa dei lavoratori-cittadini.
Questo patto federativo vuole contribuire al percorso unitario già avviato negli anni passati, afferma il Segretario generale Anna Regina, e il  punto sostanziale in comune tra gli altri è la constatazione che l’assenza di unione nelle pratiche di lotta e la difesa della propria unicità da parte delle organizzazioni sindacali che compongono il sindacalismo, ha rappresentato un freno alle potenzialità di intervento per i lavoratori da parte di esse.
Uno sviluppo dell’auto-organizzazione non può che non passare attraverso la difesa dei diritti in tutta la sua accezione più ampia. Viene quindi riconosciuta l’importanza che ogni vera unità deve per primo partire dal basso, tra i lavoratori/trici. L’unità dal basso, va ricercata e realizzata in un percorso e confronto reciproco nel rispetto delle diversità e delle reciproche autonomie di pratica e di giudizio, che può essere una speranza per i lavoratori/trici,-consumatori per rappresentare un destino nuovo e positivo nel panorama politico – sindacale associazionistico  del nostro paese.
A questo scopo si conviene che occorre decidere selezionare ed attivare delle specifiche e rilevanti vertenze, con campagne che rivestano caratteri di rilievo nel quadro più generale della società e che possa assumere le istanze dei cittadini onde evitare enormi sperequazioni.
Tutto Consumo

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