• 0803219065
  • info@tuttoconsumo.com

Le novità del decreto legislativo che inquadra il Jobs Act 2

Le novità del decreto legislativo che inquadra il Jobs Act 2

Nuova procedura di comunicazione preventiva dei voucher per il lavoro accessorio; introduzione di misure in materia di ammortizzatori sociali, ordinari e in deroga; incremento della Naspi a favore dei lavoratori stagionali; inasprimento delle sanzioni per mancata osservanza della disciplina del collocamento obbligatorio dei disabili. Analizziamo nel dettaglio alcune delle novità introdotte dalla rivisitazione del testo originario del Job act. Voucher. Le novità interessano il mondo delle partite Iva: tracciabilità e controlli specifici. La prima viene applicata mediante una comunicazione che deve essere inviata all’Inps almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione. La comunicazione deve riportare i dati anagrafici ed il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la data di inizio e fine della prestazione. Sanzione prevista per gli inadempienti da _ 400 a _ 2.400 per ogni lavoratore. Per contrastare il cattivo uso dei voucher, si dispongono controlli specifici, dettando linee di indirizzo per gli ispettori del Ministero del Lavoro. Per il settore agricolo i voucher possono essere utilizzati fino a _ 7mila netti per lavoratore da parte dei committenti (per le imprese ed i professionisti il limite è di _ 2mila); la comunicazione preventiva può riguardare un periodo di tempo fino a 3 giorni. Apprendistato alta formazione. L’apprendistato ha mantenuto la sua configurazione. Tre sono le tipologie di apprendistato in vigore: il primo è l’apprendistato per la qualifica professionale. Possono essere assunti i giovani che hanno compiuto i 15 anni di età e fino al compimento dei 25. Il secondo è l’apprendistato professionalizzante, finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali riservato ai soggetti di età compresa tra i 18 anni e 29 anni. Il terzo, è l’apprendistato di alta formazione, tramite il quale possono essere assunti i soggetti d’età compresa tra i 18 e 29 anni in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore. Le novità riguardano quest’ultimo tipo: in assenza di regolamentazioni regionali dei profili formativi, l’attivazione dei contratti potrà avvenire secondo la disciplina generale nazionale.

Tutto Consumo

Invia il messaggio