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News

TUTTOCONSUMO PLAUDE IL GOVERNO PER QUESTA NORMA INNOVATIVA A FAVORE DEI CONSUMATORI CITTADINI.

Cari consumatori, finalmente un governo che non si fa intimorire dai giganti, finalmente una norma che obbliga i gestori a rispettare i cittadini consumatori, vi invitiamo a leggerla attentamente, è caduto un tabù.

Legge 160 del 2019 comma 291.

I gestori di servizi di pubblica utilita’ e gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche hanno l’obbligo di trasmettere agli utenti le comunicazioni con cui si contestano, in modo chiaro e dettagliato, gli eventuali mancati pagamenti di fatture e si comunica la sospensione delle forniture in caso di mancata regolarizzazione, con adeguato preavviso, non inferiore a quaranta giorni, tramite raccomandata con avviso di ricevimento.
292. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico nonche’ di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, in caso di emissione di fatture a debito in relazione alle quali sia accertata dall’autorita’ competente ovvero debitamente documentata mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente anche con modalita’ telematiche, l’illegittimita’ della condotta del gestore e dell’operatore interessato, per violazioni relative alle modalita’ di rilevazione dei consumi, di esecuzione dei conguagli o di fatturazione nonche’ per addebiti di spese non giustificate e di costi per consumi, servizi o beni non dovuti, l’utente ha diritto ad ottenere, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate, anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro.
293. Il gestore ovvero l’operatore interessato provvede al rimborso delle somme indebitamente percepite o comunque ingiustificatamente
addebitate e al pagamento della penale ai sensi del comma 292 attraverso, a scelta dell’utente, lo storno nelle fatturazioni successive o un apposito versamento, entro un termine in ogni caso non superiore a quindici giorni dall’accertamento ovvero dal riscontro positivo alla dichiarazione autonomamente trasmessa dall’utente.
294. All’articolo 1 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 1-bis e’ inserito il seguente:
« 1-bis.1. Nei contratti di cui al comma 1-bis, il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni. In caso di emissione di fatture a debito nei riguardi del consumatore per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, qualora l’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato abbia aperto un procedimento per l’accertamento di violazioni del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, relative alle modalita’ di esecuzione dei conguagli e di fatturazione adottate dall’operatore interessato, l’utente che ha presentato un reclamo riguardante il conguaglio, nelle forme previste dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, ha diritto alla sospensione del pagamento finche’ non sia stata verificata la legittimita’ della condotta dell’operatore. L’operatore deve comunicare all’utente l’avvio del procedimento di
cui al secondo periodo e informarlo dei conseguenti diritti. E’ in ogni caso diritto dell’utente, all’esito della verifica di cui al secondo periodo, ottenere, entro un termine in ogni caso non superiore a tre mesi, il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di indebito conguaglio ».

Tutto Consumo

Rinviato al 2021 l’entrata in vigore del mercato tutelato

Con l’addio alle tariffe fissate dall’authority, secondo noi di Tuttoconsumo, i costi aumenteranno. I reclami dimostrano che sul mercato libero sono ancora frequenti pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevoli e lentezze nel passaggio da un operatore all’altro. dichiara il Presidente nazionale Andrea Degiosa.  Oggi il mercato di luce e gas è insidioso. I prezzi sono tra i più alti d’Europa, le bollette sono offuscate e non è chiaro cosa si stia pagando, c’è poca trasparenza nelle offerte, allora, non perdiamo questa occasione, mettersi insieme per essere più forti, basta compilare il form per diventare soci. Uniti si vince.

Tutto Consumo

Resto al Sud: le agevolazioni in favore del Mezzogiorno

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti: a) siano residenti in una delle seguenti regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria; b) non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

L’incentivo offre ai giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria – nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi – una dotazione finanziaria massima di 40.000 euro.

I finanziamenti concessi al richiedente sono così articolati:

1. il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante;

2. il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da Istituti di credito.

Rientrano nel progetto “Resto al Sud”, e di conseguenza nella possibilità di chiedere i predetti incentivi: le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, agricolo e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi. Mentre restano escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio (ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa).

I soggetti interessati possono presentare istanza d’accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, amministrazione titolare della misura, con le modalità stabilite da apposita convenzione.

 dott. Tito Papa

Tutto Consumo

Dal primo gennaio 2017, l’Autorità ha previsto un aumento del 30% del bonus sociale, per famiglie in condizione di disagio economico.

Il bonus sociale è un’agevolazione che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha stabilito per le famiglie in condizioni di disagio economico, per le famiglie numerose e per coloro che soffrono di malattie, che li obbliga a rimanere collegati a macchinari elettromedicali. Possono richiedere il bonus i clienti residenziali, intestatari di un contratto di energia e che abbiano tutte le caratteristiche necessarie, per rientrare nella categoria di disagio economico o fisico. Hanno la possibilità di richiedere questo aiuto economico i clienti che hanno un contratto attivo. Il bonus, come strumento di sostegno alle famiglie disagiate, è stato introdotto dal Governo con il DM 28/12/2007 e reso operativo dall’Autorità, in collaborazione con i Comuni. Dal primo gennaio 2017, con il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, è entrata in vigore la riforma del bonus elettrico e del gas, che prevede lo sconto fino al 30% sulla bolletta e l’aumento della soglia di reddito ISEE. Se da un lato aumenta il valore del bonus dall’altro aumenta anche la soglia di reddito per l’accesso al bonus stesso, che passa da 7.500 € a 8.107,50€. L’aumento della soglia di reddito vale solo per famiglie con meno di 3 figli a carico, poiché per i nuclei con più di 3 figli il limite resta invariato e fissato ad un massimo di 20.000€ annui. Lo sconto verrà erogato attraverso una riduzione applicata sulle bollette nei 12 mesi successivi a quello della domanda.

Tutto Consumo

Boom psicofarmaci per i bambini e adolescenti: italiani primi in Europa.

Gli scienziati e i medici in Germania mettono in guardia su un trend pericoloso

Il problema di molti genitori spesso, è quello di avere un figlio che si sveglia mediamente la notte ogni 30-60 minuti, e non nei primissimi mesi, ma anche intorno all’anno e oltre. Parecchi genitori hanno riscontrano miglioramenti e sono tornati a dormire dopo aver somministrato ai piccoli ‘insonni’ farmaci a base di niaprazina.

Tutto Consumo

Naspi più lunga per i lavoratori stagionali

Incremento di un mese della Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego ai lavoratori del settore turismo e degli stabilimenti termali. La “proroga” spetta a condizione che il lavoratore abbia diritto ad almeno 12 settimane di prestazione.

Tutto Consumo

Le novità del decreto legislativo che inquadra il Jobs Act 2

Nuova procedura di comunicazione preventiva dei voucher per il lavoro accessorio; introduzione di misure in materia di ammortizzatori sociali, ordinari e in deroga; incremento della Naspi a favore dei lavoratori stagionali; inasprimento delle sanzioni per mancata osservanza della disciplina del collocamento obbligatorio dei disabili.

Tutto Consumo

Part time con anticipo della pensione

Dal mese di giugno 2015, i lavoratori possono sottoscrivere un accordo con il datore di lavoro per trasformare il contratto di lavoro da tempo pieno indeterminato, a tempo parziale indeterminato. In busta paga il lavoratore otterrà i contributi non versati all’Inps dal datore di lavoro. Questa misura premia i lavoratori prossimi alla pensione di vecchiaia che hanno maturato i requisiti minimi contributivi e di età. La precedente norma stabiliva che solo i lavoratori del settore privato potevano accedere alla trasformazione ma con la legge di conversione del decreto Milleproroghe, sono stati compresi i lavoratori del pubblico impiego. Per ottenere la trasformazione, oltre all’accordo del datore di lavoro, il lavoratore deve essere titolare di un contratto di lavoro a tempo pieno indeterminato e raggiungere i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia entro il 2018.

Tutto Consumo

ASDI Prosegue la sperimentazione

Con un recente decreto, il Ministero del Lavoro ha stabilito la prosecuzione della sperimentazione dell’assegno di disoccupazione, nei limiti delle risorse disponibili, anche nei confronti dei lavoratori che hanno beneficiato o bene- ficieranno entro il 2016, della NASpI per la sua durata massima. L’Asdi è una provvidenza economica che può essere ottenuta dai lavoratori dipendenti che hanno esaurito l’intera durata della Naspi e che si trovano ancora in stato di disoccupazione. Si tratta di un intervento assistenziale in quanto non dipende dal versamento dei contributi e che mira a tutelare, seppur in maniera modesta, i disoccupati ultra55enni o nuclei familiari con minori a carico in condizione di bisogno economico. Questi soggetti devono essere in possesso di un Isee pari o inferiore a _ 5mila. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi.

Tutto Consumo

Il rimborso del car sharing non concorre alla formazione del reddito

I tempi cambiano e l’agenzia delle entrate con un’ultima circolare si adegua: le somme rimborsate dal datore di lavoro per il servizio di Car Sharing, non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore dipendente. Rimane ferma l’esigenza che la trasferta sia all’interno dello stesso comune in cui si trova la sede di lavoro. La fattura emessa dalla società di Car Sharing può essere intestata al lavoratore o al datore di lavoro, in quanto equiparabili a quelle per taxi e mezzi pubblici.

Tutto Consumo